Ricevute / Ricevuta per prestazione occasionale
Ricevuta per prestazione occasionale
Descrivi il servizio svolto e il compenso, aggiungi le note fiscali che ti indica il commercialista e scarica il PDF.
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Ricevute / Ricevuta per prestazione occasionale
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Altre ricevute e strumenti che possono servirti.
Chi non ha partita IVA e svolge un lavoro saltuario, come una consulenza, una traduzione o un servizio fotografico, di solito documenta il compenso con una ricevuta per prestazione occasionale. È uno dei documenti più cercati da chi lavora in proprio per la prima volta, ed è anche uno di quelli con più dubbi: ritenuta d'acconto, marca da bollo, limiti di reddito e contributi dipendono dal committente e dalla tua situazione. Questo modello ti aiuta a impostare la ricevuta in modo chiaro, con i dati del committente e del prestatore, la descrizione del lavoro, il periodo e il compenso. Le voci fiscali vanno però verificate caso per caso con un commercialista: il PDF non sostituisce la consulenza né i documenti fiscali obbligatori.
Devo applicare la ritenuta d'acconto?
Dipende da chi è il committente: in alcuni casi sì, in altri no. Chiedi al tuo commercialista o al committente stesso come comportarti prima di emettere la ricevuta.
Serve la marca da bollo?
In alcuni casi, in base all'importo, sì. Le regole possono cambiare: verificale con un commercialista.
La ricevuta per prestazione occasionale è una fattura?
No. È il documento usato da chi non ha partita IVA per lavori saltuari. Se la tua attività diventa abituale, potresti dover aprire la partita IVA: valuta la situazione con un professionista.
Sì. Creane e scaricane quanti vuoi, senza registrazione. Il PDF gratuito porta un piccolo timbro di Presupuestado; con Pro sparisce e puoi aggiungere il tuo logo.